Emozione

Squarcia il silenzio
fluttua nell'aria ferma
e si perde nella notte
l'ululato cupo di un cane
alla catena.
Questa sofferenza
inquietante che emerge
all'improvviso in sintonia
mi prende, mi opprime.
Turbata percepisco l'eco
di sofferenze lontane
l'angoscia, lo strazio
di meschini e reietti.
Sussulto all'ecumenica
disperazione senza voce
di quanti nel mondo
non possono nemmeno
piangere alla luna.
Chiudo gli occhi e
fuori dal tempo
e dallo spazio
in un'abissale
dimensione ultraterrena
li sento vicini
e piango con loro.